L'U.S.R. Marche ammette l'impossibilità del rispetto delle scadenze

Il Direttore dell'Ufficio Speciale Ricostruzione Marche - Sisma 2016, Ing. Cesare Spuri, attraverso una nota spedita oggi ai Sindaci, ai responsabili tecnici degli Uffici Tecnici dei Comuni danneggiati dal Sisma 2016, agli Ordini Professionali delle Marche, al Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 On.le Paola De Micheli e al Vice Commissario Luca Ceriscioli, in merito alla prossima scadenza del 30 giugno 2018 per la presentazione delle perizie giurate AeDES, fa presente che al ritmo attuale di 30/40 unità al giorno non sarà possibile rispettare la scadenza. Infatti, da stime interne all'U.S.R. sembrano ancora mancanti circa 8.589 Perizie Giurate AeDES ed anche 3.893 progetti per danni lievi. Per questi ultimi la scadenza per la presentazione dei progetti è il 31 luglio prossimo.

A circa due anni dal sisma appare evidente a tutti il fallimento del "modello Emilia", importato nei nostri territori per far fronte all'emergenza ed alla ricostruzione post sisma.

Non so, personalmente, a quale "santo" affidarmi per poter avere delle "certezze" in tema di ricostruzione. L'unica cosa certa, e da parecchio tempo, è il FALLIMENTO della ricostruzione sul "modello Emilia". Modello imposto "tout court" nei nostri territori senza confronto o ricerca di mediazione, anzi, con assoluta spregiudicatezza ed arroganza che mai si era vista prima. Ad oggi sono state emanate 56 Ordinanze, che si sono modificate a vicenda, tra loro, anche più volte. Ma ce ne sono altre già pronte, già approvate ma non ancora emesse, ed altre ancora promesse e necessarie a correggere errori e/o omissioni (l'ultima, la n. 56, modifica ed integra, tra le altre cose, le precedenti Ordinanze n. 27, 33, 37 e 38) .... tutte a precisare i contorni di un mondo, la ricostruzione dei nostri territori, agli stessi "commissari" e agli estensori delle stesse Ordinanze, spesso ancora sconosciuto! E noi, in questo marasma, per quattro miseri soldi (pochi, maledetti e, forse, anche dopo un anno, se va bene, dall'inizio del progetto) dovremmo continuare "alla bell'è meglio", senza certezza che gli importi richiesti per ricostruire siano poi tutti concessi e disponibili? Con il rischio concreto di "accollo" per il proprietario?

Spero di svegliarmi presto da questo "sogno", o che qualcuno, a sorpresa, mi dica: ".... tranquillo! Sei su Scherzi a Parte ! ... "

 

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