I CONTROLLI SULLE SPESE NELL'EMERGENZA E NELLA RICOSTRUZIONE SOLO PER I PRIVATI? E NELLA P.A. TUTTO E' CHIARO? TUTTO E' A POSTO? TUTTO FUNZIONA?

Sorge spontanea la domanda sul perché, a volte, la P.A. "spende e spande" i "nostri" soldi senza che si eseguano controlli accurati, così, per chiarezza, per sicurezza, per trasparenza. Lo dico a seguito dell'articolo comparso su CRONACHE MACERATESI del 17 u.s. a firma di Federica Nardi. Un articolo che parla, tra l'altro, delle SAE, Soluzioni Abitative in Emergenza, realizzate in un'area del comune di VISSO e dei problemi connessi. Si riporta, infatti, nell'articolo che sull'area, dove vivono circa 70 famiglie, sono ancora in corso i lavori di urbanizzazione. Questi, iniziati nella primavera del 2017, ancora non sono stati completati perché, pare, parte delle opere (strade, marciapiedi, acquedotto, fognatura ecc. ) siano state realizzate su un'area "pericolosa". Infatti, prosegue l'articolo, pare, scorra dell'acqua al di sotto del terreno, addirittura circa un metro più in basso, .... Tanto che, variante dopo variante, si è passati a spendere 5 milioni di euro dai previsti 2 milioni di euro inizialmente stanziati. Al netto sono circa 3 milioni di euro in più del progetto iniziale, che già era un'enormità. Un progetto che ha portato i lavori ad iniziare circa OTTO mesi dopo l'evento sismico .... quindi, si presume, tecnicamente parlando, che c'era il tempo per fare indagini geologiche e un dettaglio migliore del progetto che potesse, quindi, mettere il sicurezza le opere anche in presenza di questo "prevedibile imprevisto" ....   Questo, succede nella Pubblica Amministrazione, in questo caso dicasi principalmente "Protezione Civile". Detto più in generale la P.A. oltre al funzionamento delle amministrazioni pubbliche si occupa di disciplinare e controllare i rapporti tra le stesse amministrazioni e i destinatari dei loro provvedimenti. Nel caso citato, quello delle "casette" SAE chi sono i soggetti controllori? Visto dagli occhi dei tanti tecnici coinvolti a vario titolo nel Sisma 2016 sembra che questi controlli siano troppi e troppo stringenti verso i tanti PRIVATI tra cui, appunti, i tecnici e i relativi progetti presentati per la ricostruzione piuttosto che, appunto, su quanto e come spende i propri soldi la P.A.  Il classico esempio lo rileviamo nel controllo, forse eccessivamente intrusivo, dell'intervento di riparazione dei danni e della relativa contabilità dei lavori previsti. Questo perché si è evidentemente detto ai tanti tecnici "privati" assunti a tempo determinato negli uffici "pubblici", quelli deputati alla ricostruzione, di controllare che: NON SI ABUSI DEI SOLDI AFFIDATI AI PRIVATI PER LA RICOSTRUZIONE. Faccio fatica a capire perché lo Stato, da una parte, "spende e spande" mentre dall'altra "rigidamente e pedissequamente" ENTRA NEL MERITO DEI PROGETTI DI RICOSTRUZIONE, entrando, a volte, anche direttamente nel processo di PROGETTAZIONE DELLA RICOSTRUZIONE che è "competenza" dei tecnici privati. Poi ci si lamenta se la ricostruzione non decolla. Mediamente una pratica di ricostruzione presentata all'USR impiega circa UN ANNO PER ESSERE APPROVATA con molteplici rimaneggiamenti ed integrazioni successive da parte dei tecnici. Per carità, spesso e volentieri anche noi tecnici abbiamo da farci perdonare qualche cosa, ci mancherebbe, ma NON CAPIAMO QUESTA DISPARITA' DI TRATTAMENTO:  NON CAPIAMO PERCHE' SI RICHIEDONO CONTROLLI A VOLTE ECCESSIVI SULLE PRATICHE DI RICOSTRUZIONE QUANDO NON SI E' AFFATTO CONTROLLATO NULLA SULLA COSTRUZIONE DELLE SAE.  Si sono spese  cifre folli, per l'emergenza (oltre 3.000 Euro a mq di media se consideriamo gli espropri che ancora devono essere pagati e al netto del RIPRISTINO DELLE AREE ALLA FINE DELL'EMERGENZA) e MENO DELLA META' DEI SOLDI PER LA RICOSTRUZIONE. NON CAPIAMO PERCHE' PER LE "CASETTE DI LEGNO" PROVVISORIE, PER 15 ANNI, SI DEBBANO SPENDERE OLTRE IL DOPPIO DEI SOLDI DI QUANTO PREVISTO PER LA RICOSTRUZIONE DEFINITIVA DELLE CASE VERE. Non capiamo perché si "riempiono" gli Uffici Pubblici di personale tecnico privato a tempo determinato, lamentando sempre la carenza di personale, sottraendo, invece, risorse alla ricostruzione. Da anni sosteniamo che l'USR deve fare come il GENIO CIVILE: ricevere e controllare i progetti che arrivano, se hanno tutti gli elementi di verifica ed indagine, cioè quanto richiesto dalle varie Ordinanze, poi, a campione si sorteggia il 10-20-30% delle pratiche e SI CONTROLLA IL CANTIERE. Perché è lì che si fa la ricostruzione NON SULLE CARTE!!! Dicono che non si possono controllare i costi, i finanziamenti concessi a "posteriori". Se, eventualmente, qualcuno ha fatto il furbo come si fa a richiedere i soldi indietro? E le polizze "fidejussorie" che ci stanno a fare? Se c'è il furbo o i furbi, prima della fine dei lavori si "commissaria" il cantiere. Si richiedono alla proprietà i soldi, si pignora lo stabile .... Poi vediamo chi farà il furbo!!!

Quello che è assente da questa ricostruzione è l'aderenza alla realtà ed al sano principio  di LIBERTA' di Operare,  OCCORRE MAGGIORE RESPONSABILIZZAZIONE CHE SOLO UN SANO E VIRTUOSO PROCESSO DI LIBERTA' PUO' PORTARE. INSIEME ALL'AUSPICATA PARITA' DI TRATTAMENTO, .... UGUAGLIANZA E RISPETTO DI UNA "PROFESSIONALITA", QUELLA TECNICA,  CHE DEVE ESSERE MESSA NELLE CONDIZIONI DI BEN OPERARE PER RICOSTRUIRE MEGLIO, CON PIU' EFFICIENZA, FUNZIONALITA' E BELLEZZA LE NOSTRE CASE, VALORIZZARE I NOSTRI CENTRI URBANI, SALVAGUARDARE DALLA DISTRUZIONE IL GRANDE PATRIMONIO IMMOBILIARE STORICO, POTENZIARE LA CONNETTIVITA' SOCIO - ECONOMICA DEI TERRITORI.

Questi sono solo alcuni dei ragionamenti che Vi offriamo pubblicamente, che abbiamo già fatto in questi due anni trascorsi, ma sempre inascoltati da chi "dovrebbe", invece, lavorare insieme a noi!! E non "diffidando" sempre e solo di noi. (ultimo ragionamento: se i tecnici privati sono "scostumati", non tutti ovviamente, e solo quelli "pubblici" sono bravi, belli e buoni .... cosa sono, per definizione, quelli che da "privati" vanno a lavorare nel Pubblico? ... e quando dal Pubblico tornano al Privato, cosa sono? "bravi" o "....... ". Ricordo che solo le Marche annovera oltre 400 tecnici "privati" assunti nel pubblico" e "pare" che solo un migliaio sono i tecnici "privati" che, al momento, hanno presentato un progetto. Non vi sembra una esagerazione nel rapporto CONTROLLORI=CONTRALLATI?

Vuoi vedere che A FARE LA RICOSTRUZIONE SARA' SOLO IL PUBBLICO? Lo Stato assume tutti i tecnici (come i medici negli Ospedali) così non deve controllare piu' nulla, la RICOSTRUZIONE SARA' VELOCISSIMA .... poi vedrai che lavori .... altro che SAE???

 

L'immagine pubblicata è tratta dall'articolo di Cronache Maceratesi

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