ORDINANZA N. 84 del 10 luglio 2019

Approvazione del secondo Piano degli interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino degli edifici di culto nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 – Modalità di attuazione – Modifica dell’Ordinanza n. 38/17.

Registrata il 5 settembre 2019 al n. 1797

Questa Ordinanza contiene degli elementi contraddittori sull'affidamento degli incarichi relativi ai servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria e gli altri servizi tecnici che, a detta dell'Art. 3, devono essere affidati al "massimo ribasso", cosa che non garantisce la "qualità" degli interventi su manufatti generalmente soggetti a vincoli "monumentali" trattandosi, appunto, di chiese. Ricordiamo che anche l'ANAC si era espressa, non molto tempo fa (decreto fiscale 2017) sulla garanzia di un "Equo compenso". Analogamente ci si riserva di verificare la validità di offerte al ribasso sulle prestazioni professionali legate alla scontistica offerta dalle ditte per l'esecuzione dei lavori.

La questione dell'equo compenso, nel caso di gare per servizi di architettura.

Il concorrente presenta in sede di offerta un ribasso sull'importo a base di gara, determinato sulla base dei corrispettivi calcolati facendo riferimento al decreto Parametri, così come previsto dal Codice dei contratti pubblici. «Si pone il problema di definire quale sia il "compenso equo" ai sensi dell'articolo 19-quaterdecies, del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, tenuto conto che si potrebbe verificare l'ipotesi che il ribasso offerto sia così elevato da rendere non equo il corrispettivo per l'attività professionale, seppur derivante da una libera scelta dell'operatore economico e non da un'imposizione della stazione appaltante», scrive l'Anac.

«Per ovviare all'ipotesi di cui sopra, la soluzione più scontata sarebbe quella di imporre un tetto massimo al ribasso offerto ma non è apparsa ritenersi percorribile in quanto, nella sostanza, comporterebbe la pre-determinazione del prezzo di aggiudicazione in quanto tutti i concorrenti, pur di aggiudicarsi l'appalto, offrirebbero il ribasso massimo, snaturando così uno degli elementi base del principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ampiamente affermato nel nuovo Codice dei contratti pubblici», afferma ancora l'Anticorruzione.

«Una soluzione apparsa più appropriata, nel caso di aggiudicazione mediante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è quella di agire sulla formula per l'attribuzione dei punteggi relativi al criterio prezzo; partendo dal presupposto che la formula classica dell'interpolazione lineare [...] accentua la concorrenza inducendo i concorrenti a formulare offerte aggressive per conseguire un punteggio particolarmente elevato a fronte di punteggi ridotti per gli altri concorrenti, è stato suggerito il ricorso alla formula bilineare».

 di Mariagrazia Barletta di "Professione Architetto" - 31.05.2019

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